Rifugio Bogani

Il rifugio A. Bogani si trova a quota 1816 mt sul versante nord occidentale della Grigna immerso in un bosco di larici: è gestito da Mariangela Buzzoni e dalla sua famiglia.
Mariangela sul sito del Rifugio Bogani (www.rifugiobogani.com) descrive così la loro scelta di vita:
"per me e la mia famiglia ha significato scegliere di vivere in montagna, svolgendo un lavoro tradizionale legato al nostro territorio e all’ambiente delle Grigne.

Per raggiungere il rifugio lasciamo l’auto al parcheggio del Vò di Moncodeno (1436 mt) nel comune di Esino Lario località Cainallo e ci incamminiamo sul sentiero n° 25 con indicazione Rif. Bogani/ Rif. Bietti.

Il sentiero sale decisamente per i primi minuti, poi prosegue in costa con andamento sinuoso e panoramico (con affaccio sulla Valsassina) fino ad incontrare un segnavia di bivio alla Bocchetta di Prada dove proseguiamo dritti nella faggeta sul sentiero pianeggiante.

Dopo circa 40 minuti dal nostro avvio, raggiungiamo località "slavine" dove il panorama si trasforma da bosco incantato a pareti rocciose: qui si possono ammirare i 2 torrioni denominati "Il frate e la monaca".

Il nostro sentiero si inerpica sulla costa rocciosa per altri 20 minuti circa fino ad aprirsi sui verdi prati dell’alpe Moncodeno. Presso l’alpeggio in estate si incontrano le capre che brucano le prelibate erbe di alta montagna che rendono unico il sapore dei formaggi che si producono direttamente alla casera a 1700 mt di quota, e che potremo gustare una volta raggiunto il rifugio con un ultimo sforzo di 15 minuti.

A 10 minuti dall’alpeggio lungo un sentiero segnato da bolli gialli potremo scorgere l’ ingresso della famosa ghiacciaia del Moncodeno visitata anche da Leonardo da Vinci.

Il rifugio Bogani è una base di partenza per le ascensioni al grignone, per la via normale o per la panoramica cresta di Piancaformia (per esperti) ma anche per le meno conosciute ma non meno interessanti vette del Palone e del Pizzo della Pieve.

La zona circostante il rifugio Bogani, denominata "circolo del Moncodeno" è un immensa spugna soffiante, dove vi sono dei buchi che spuntano ovunque senza ritegno e soffiano sprezzanti aria fredda e gelida, lasciando presagire enormità sotterranee.
Esistono ben 550 cavità già catastale, tra cui è particolarmente nota la voragine "W le donne" (profonda 1150m), ogni anno nella bella stagione gruppi di speleologi si avventurano alla ricerca di nuove grotte da esplorare.

Il rifugio Bogani è aperto dal 15 giugno al 15 settembre tutti i giorni, e nei week-end di tutto l’anno.

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