Le Grigne

il massiccio delle Grigne, che si eleva alla quota di 2410 m di altitudine nel cuore delle Prealpi lombarde, è di grande interesse paesaggistico, per la morfologia aspra e variata, di aspetto dolomitico, e gli scorci sul sottostante lago di Como.
Presenta un eccezionale patrimonio floristico, ricco di varietà difficilmente riscontrabili in altre località in quanto endomistiche della Grigna. Tale aspetto è riscontrabile anche tra la fauna invertebrata (Molluschi, Coleotteri, Carabidi).

Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico aveva annotato a proposito della Grigna: "I maggior sassi schoperti chessi truovno in questi paesi..." che in un altro appunto sulla Grigna, assicurò di avervi visto "cose fantastiche". Leonardo visitò questi luoghi su incarico dei duchi di Milano, non soltanto per osservare cose meravigliose, ma anche per trovare minerali ferrosi dei quali il Ducato era alla ricerca.

Le Grigne offrono ancora oggi molto verde, una vegetazione rigogliosa ed interessante, zone ecologiche integre, e particolarmente importante sono i ritrovamenti di fossili segnalatisi nel tempo, da alcuni frammenti di vegetali e indeterminate impronte di bivalve, fino a una cinquantina di specie appartenenti alle classi dei crinoidi, dei brachiopoli, dei lamellibranchi, dei gasteropodi e dei cefalopoli.

Il gruppo delle Grigne ha due vette principali : la Grigna Settentrionale (2410 m) comunemente chiamata Grignone, e la Grigna Meridionale (2177 m) detta Grignetta. .