I commenti alla gara

Con grande cordialità e amicizia i primi 5 della classifica maschile e femminile hanno risposto alla nostra richiesta di giudizio sulla prima edizione della ZacUP; e così con grande spontaneità e sincerità ci hanno trasmesso le loro opinioni e suggerimenti che pubblichiamo di seguito:

Franco Sancassani 1° classificato maschile in 2h54'55":

Ciao Alberto,

La gara mi e’ piaciuta molto, soprattutto il passaggio al passo Zapel ,veramente bello ,non lo conoscevo.  Poi la Grigna a me piace molto e quindi sarebbe difficile per me trovare qualche pecca.

Se ti devo dire il vero ,ma te lo avevo gia’ accennato dopo la gara,ho ritenuto molto lungo e interminabile il pezzo dal Pialeral a Pasturo. Per il resto, ottimi i ristori, ben messi, e ritengo grande partecipazione di pubblico sul percorso.

Chiara Gianola 1° classificata femminile in 3h46'16"

Il percorso della ZacUp è stato per me una piacevole sorpresa, ho scoperto sentieri della Grigna incredibili che non conoscevo, mi è piaciuto molto, soprattutto nei punti più tecnici come il passo Zapel dove c’è molta roccia e catene, sembra quasi un paesaggio lunare. Ed ovviamente anche la cima del Grignone, maestosa.

Devo dire che questo è uno dei pochi tracciati per veri skyrunner e si sviluppa in una parte nascosta della Grigna veramente spettacolare!

Tutto questo è reso ancora più bello da una grande presenza di pubblico su quasi tutto il tracciato ed è una cosa positiva per tutti gli atleti in gara.

Un grande merito per il successo della prima edizione va agli organizzatori e tutti i volontari per l’impegno e per l’ottimo lavoro di squadra. Bravi.

Paolo Gotti 2°classificato maschile in 2h59'38"

 

 Manifestazione egregiamente organizzata in cui è palpabile la passione e la voglia di fare bene di organizzatori e volontari!

L'intuizione di proporre agli atleti un versante di salita al Grignone sconosciuto a molti, ma eccezionalmente bello e tecnico al punto giusto, si è rivelato una vera e propria chicca; una conferma la conosciuta e temuta discesa verso il Pialeral e tutto da correre un finale inaspettato: in poche parole percorso per atleti completi. Gara dal potenziale elevato e dal futuro tutto da scoprire." 

 

 

Chiara Fumagalli 2° classificata femminile in 3h50'40"

Le Grigne sono uno spettacolo e la Vs. gara le esalta!
Percorso perfettamente segnato e attrezzato, ristori perfetti e organizzazione impeccabile!
La prima parte di gara è stata una scoperta per me, non avevo mai fatto quei sentieri! Il Passo Zapel splendido!

Unica cosa che sul tratto iniziale di catene c'era un po' di traffico! 

La scelta di allungare dal Pialeral e non scendere direttamente a Pasturo è stata un po' un "massacro" fisicamente ma soprattutto mentalmente perchè quelle zone sono un po' "oscure" e poco motivanti...e perchè dopo una lunga discesa riprendere a correre non è mai semplice...un bel su e giù e delle belle salitelle, è stata forse la parte più dura della gara per me...bisogna dire però che così facendo non si è premiato il discesista puro...

Sono contenta della mia gara, un secondo posto inaspettato è sempre una bella soddisfazione!
Non mi resta che dire...all'anno prossimo allora...ancora più carica!!!!!
Grazie di tutto !
 
Gil Pintarelli 3° classificato maschile in 3h01'59"
 
Ciao Alberto, 
La ZacUp è una gara dura a cui ho partecipato divertendomi dal sabato alla domenica pomeriggio. Non basta aver gambe, bisogna gestire! Il percorso è vario, fatto per atleti completi, si deve saper correre con agilità e camminare con forza. Il bello di questa gara è fare il passo dello Zapel a inversioni come sulla forcella Pordoi, è arrivare in vetta al Grignone a testa bassa, con le mani su catena e roccia, col tifo del pubblico che ti incita a dare il massimo, per poi buttarsi in discesa convinti che sarà velocissima...
Il brutto, perché c'è anche quello, è il male ai piedi, alle gambe, la stanchezza nel correre quegli ultimi interminabili dieci chilometri, che rendono la ZacUp gara impegnativa fino all'ultimo metro.
All'arrivo c'è solo grande soddisfazione e felicità di avercela fatta e di aver tenuto duro fino alla fine.
È sempre bello tornare sulle Grigne e per chi non c'è mai stato vale la pena andarci almeno una volta!
Gil
 
P.S: Auguroni per la prossima edizione e occhio alle iscrizioni, saranno esageratamente tante!!;-)

Brambilla Martina 3° classificata in 3h53'46"
Ciao Alberto,
provo a scriverti due parole, magari banali, su quello che e' stata per me la ZacUP. Lascio a chi e' piu' esperto di me il compito di valutare la gara dal punto di vista tecnico. Io mi limito a dire che la ZacUP e' stata, per me, il punto di incontro tra la mia passione per la montagna e la mia voglia di correre. Un percorso lungo, faticoso, tecnico; un'impresa quasi impossibile che non avrei mai creduto di riuscire a portare a termine. La Grigna, il cielo che si intravedeva tra le basse nuvole, il sentiero vario costeggiato dalla gente che ti incita, ti riempie di grinta, di energia e sembra accompagnarti fino all'ultimo metro, gli atleti che corrono al tuo fianco, provano le tue stesse emozioni e hanno la tua stessa voglia di lottare contro se stessi, contro la fatica, fino a toccare quasi i propri limiti...tutto questo mi e' sembrato un magnifico sogno. Insomma, una gara che non scordero' cosi' facilmente. Grazie ZacUP!

 
 
Stefano Butti 4° classificato maschile in 3h04'14"

Ciao Alberto,
 
Organizzazione impeccabile sia per i volontari sul percorso che per i ristori , la pulizia dei sentieri e la  logistica.
Percorso affascinante con il passaggio al Zapel, Bogani e lo scollinamento in vetta!
Troppo forzato il giro finale dopo la Cornisella.
Premiazioni ottime sia come tempistica che premi.
Come prima edizione non si poteva chiedere di meglio anche perchè hai risvegliato un enorme entusiasmo  attorno alle Grigne!!
 
P.S.Ho sentito lamentele per le code che si sono formate sulle catene nelle retrovie del gruppo.
 
 
 
Debora Benedetti 4° classificata femminile in 4h00'17"
ciao zac. a me la gara e' piacuta molto, ottima organizzazione.

Per quanto riguarda il percorso,la prima parte e' molto tecnico,e gioca a mio sfavore,perche' io non sono molto in confidenza con le catene, pero' c'è da dire che il zapel e' un tratto molto spettacolare si gode di una spettacolare
vista sulla valle,ed e' emozionante il passaggio dal rifugio Brioschi.
Il tratto finale a molti non e' piaciuto, io lo lascerei cosi perche' sono i percorsi che preferisco

 
 
 
 
 
 
 
 
Luca Carrara 5° classificato in 3h06'36
Ciao Alberto,
ti scrivo molto volentieri. Della gara non posso che dire bene. Avevo partecipato l'anno scorso alla skyrace del Grignone, ma il percorso della ZACUP si è rivelato, senza dubbio, molto ma molto più bello. Ho apprezzato la varietà del percorso che mette alla prova un po' tutte le abilità di un runner...non solo tecniche ma anche fisiche e mentali. L'organizzazione è stata ottima sotto tutti i punti di vista: dalla sicurezza, ai ristori, al dopo-gara. Per me una gara assolutamente promossa.
Non ultimo, il costo dell'iscrizione. Mi sembra giusto premiare chi organizza con tanto impegno e buon cuore prestando attenzione anche a questo fattore. Il pacco gara...fin troppo ricco in relazione al costo di partecipazione. 
 
Che dire della gara? Un percorso che mi ha fatto vivere belle emozioni e mi ha lasciato piacevoli ricordi. 
La tecnica salita al Passo dello Zapel, la vegetazione che cambia fino allo scollinamento...una sensazione di libertà, 
gli incitamenti delle tante persone presenti al GPM che non ti fanno sentire la fatica,
un tuffo...la discesa a capofitto verso il Pialeraal e la fatica di tenere duro nell'ultimo falsopiano dal Sacro Cuore verso l'arrivo.
 
Credo proprio che tornerò. Azzeccata anche la collocazione temporale alla terza di settembre...un momento favorevole per godere della bellezza delle Grigne senza patire il caldo eccessivo.
 
Daniela Gilardi 5° classificata femminile in 4h01'37"
Le Grigne son sempre le Grigne… anche quando mi fanno soffrire e mi spremono fino a farmi sentire il vuoto.

Su quei sentieri mi sento a casa e anche quando le gambe non ne vogliono più sapere di correre stringo i denti perché so che quando sarò lì su quell’ultima salita verso il traguardo i ricordi e le emozione di quegli attimi mi faranno dimenticare tutta la fatica e mi faranno tornare la voglia di esserci anche la prossima volta.

La Zacup una nuova gara che ha fatto conoscere una bellissima parte della Grigna a tanti ancora sconosciuta, con un percorso un po’ anomalo per una skyrace, abbastanza tecnico nella prima parte e con un finale lungo e molto corribile che ha fatto una bella selezione e ha “segnato” i muscoli di tanti atleti (anche i miei).

Qualche piccola modifica andrà fatta soprattutto per evitare la “coda” sulle catene allo Zapel ma per il resto direi un’organizzazione perfetta, un percorso ben segnalato e presidiato, ristori ben forniti e un ricco pacco gara con pranzo finale ad un costo davvero ridotto, pensando anche a chi è meno fortunato di noi.

Che altro dire se non un “GRANDE” ad Alberto per aver voluto ricordare Andrea a casa sua e sulla sua montagna, con un pensiero anche per Giacomo Scaccabarozzi, e un “GRAZIE” ai ragazzi di Pasturo e a tutto lo staff organizzativo per averci regalato un’altra fantastica e indimenticabile giornata sulle nostre Grigne.



 

 

 

Chi è Andrea Zaccagni

zac